Costruire un pacchetto turistico efficace grazie allo storytelling si può (e si deve)

disegno giulia buia creatività

COME VALORIZZARE UN’OFFERTA COMMERCIALE ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE DIGITALE CREATIVA

Le potenzialità di uno strumento come lo storytelling, ovvero una narrazione efficace, accattivante, avvincente, capace di attivare la curiosità e di suscitare emozione in chi legge, sono sempre più sotto gli occhi di tutti. Ed è per questo che lo storytelling è diventato uno strumento imprescindibile anche per chi faccia web marketing turistico.

E’ soprattutto il web la piazza, o meglio il mercato, in cui ognuno cerca di venderci qualcosa, ed è sempre il web l’interlocutore principe a cui più spesso ci rivolgiamo quando sogniamo o progettiamo una vacanza. Ne consegue che è soprattutto il web lo spazio intergalattico in cui veniamo bersagliati da una pioggia di meteoriti/offerte turistiche così piatte, meramente commerciali e schematiche da farci passare la voglia di scegliere quell’Hotel di cui eppure avevamo letto recensioni meravigliose su TripAdvisor.

E quando sulla nostra news feed di Facebook compare una promozione turistica in 4 righe (per la serie “l’offerta comprende pernottamento, prima colazione a buffet, transfert da e per l’aeroporto più vicino” ecc. ecc.) io mi difendo come posso e ringrazio sua maestà Mark Zuckerberg per l’opzione “nascondi inserzione”  👍.

DISTINGUERSI, ESSERE UNICI, FARSI RICONOSCERE 

Di fronte all’appiattimento di un’offerta turistica che per ignoranza o superficialità ancora oggi viene proposta come se non ci fosse un’alternativa possibile la parola d’ordine è distinguersi. Farsi riconoscere. Rendersi unici. Come fare? Come far percepire il valore della mia struttura, anche nelle offerte e nei pacchetti vacanza, rispetto all’Hotel dirimpettaio, che pesca clienti nel nostro stesso bacino, che è della nostra stessa categoria e offre quasi gli stessi servizi?

La risposta giusta è con la creatività e con la personalizzazione di tutta la nostra comunicazione, dunque anche di quella che utilizziamo per stendere un “semplice” pacchetto vacanze.

Non serve a nulla produrre testi che potrebbero andare bene per qualsiasi struttura.

GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DI UN’OFFERTA TURISTICA SU CUI COSTRUIRE UNA NARRAZIONE CREATIVA

Quando si mette giù un pacchetto vacanze va da sé che ci siano alcuni elementi imprescindibili e necessari per costruirci poi sopra una narrazione avvincente che parta sempre, per essere efficace, da elementi concreti.

Così occorre subito chiarire le date in cui questa offerta risulti valida, e poi passare ad elencare cosa comprenda: transfert, pernottamento, colazione, mezza pensione, accesso alla SPA o alle piscine, biglietti per le attrazioni locali (tour, parchi a tema, musei, zoo, ecc.), sconti per ristoranti nostri partner o biglietti per eventi speciali, come concerti, festival e così via.

A seconda dei destinatari che voglio raggiungere privilegerò uno o l’altro dei servizi che la mia struttura può offrire.

IDENTIFICARE SUBITO IL TARGET DELLA MIA OFFERTA: A CHI MI RIVOLGO? E CON QUALI ELEMENTI LO ATTRAGGO?

target disegno giulia buia

Prima ancora di iniziare a scrivere devo rispondere a questa domanda: con questo pacchetto a chi mi sto rivolgendo? Qual è il mio target?

E’ un’offerta per famiglie? Per coppie? Per business man? Clientela pet friendly? L’importante è avere chiaro il destinatario: chi voglio raggiungere? Questo passaggio risulta fondamentale per decidere su quali elementi puntare nella mia narrazione e capire cosa sia appetibile per la categoria di persone a cui ho scelto di rivolgermi.

Insomma per ogni target devo esercitare un diverso potere d’attrazione! Questo significa conoscere i bisogni ed i desideri dei nostri visitatori, e riuscire ad intercettarli nella fase del sogno, dell’ideazione della vacanza. Questo significa anche offrire un aiuto e rendersi utili visto che sto offrendo soluzioni prima ancora che qualcuno mi contatti per avere risposte concrete rispetto a determinati quesiti.

DIFFERENZIARSI DAI COMPETITOR ANCHE NEL TITOLO (E NEL SOTTOTITOLO)

Per attirare non solo l’attenzione di chi legge (ma anche di Google 😀il titolo del nostro pacchetto turistico risulta fondamentale, sia che lo si proponga sul sito che sui social media o sulle varie piattaforme OTA (Expedia, Booking, ecc.), oppure su un pieghevole.

Occorre sempre giocare sul doppio elemento titolo e sottotitolo: a fronte di un titolo accattivante o evocativo, è importante che nel sottotitolo venga spiegato chiaramente di che tipo di offerta si tratta.

In questo modo si attira l’attenzione di chi legge magari con un gioco di parole, nel titolo, ma subito dopo, con il sottotitolo, si offrono informazioni concrete che invoglino ad “aprire” il testo del pacchetto preparato.

ADOTTARE IL PUNTO DI VISTA DI CHI VOGLIAMO RAGGIUNGERE (NELLA FORMA E NEL CONTENUTO)

Se vogliamo comunicare efficacemente a livello digitale non possiamo prescindere da una semplice regola imposta dall’uso comune: mobile first. La maggior parte degli accessi ad internet, infatti, oggi avviene  attraverso smartphone e non attraverso desktop o tablet.

Va da sé che quando creiamo il nostro pacchetto turistico allora non possiamo prescindere dal fatto che magari il nostro destinatario lo leggerà, nella migliore delle ipotesi, mentre torna a casa dal lavoro in metropolitana o in trenta secondi mentre aspetta un caffè al bar o l’amico all’appuntamento serale. Non comodamente seduto in poltrona o in ufficio davanti al suo pc.

CINQUE REGOLETTE DELLA NONNA (QUELLE CHE VALGONO SEMPRE)

regolette della nonna disegno giulia buia

Viste e considerate le modalità di fruizione del nostro testo, non possiamo più prescindere da qualche regoletta semplice semplice:

  1. quando scrivi mettiti sempre nei panni di chi legge e rendigli le cose semplici: deve poter capire facilmente e non interpretare;
  2.  scrivi come mangi: così abbatti la distanza tra te e chi legge e ti posizioni in “modalità di accoglienza”; un linguaggio altisonante e impersonale allontana i possibili ospiti e la loro voglia di mettersi in contatto con te;
  3. niente frasi fatte, burocratese e tecnicismi (non è un documento da condividere tra gli addetti ai lavori): usa piuttosto perifrasi comprensibili e dirette;
  4. utilizza un linguaggio semplice, chiaro e pulito. Scegli frasi corte, parole concrete, che significano/evocano cose, utili per creare immagini mentali. Scegli una sintassi lineare: soggetto, verbo e complemento oggetto. Privilegia verbi in forma attiva (con soggetto esplicitato);
  5. meglio la forma interrogativa per coinvolgere e chiamare in causa chi legge.

I DETTAGLI E LE MICROSTORIE FANNO LA DIFFERENZA

Anche se si tratta di un testo di poche righe, è fondamentale soffermarsi sui dettagli (sono loro che fanno la differenza) e non dare nulla per scontato.

Là dove è possibile, inventa microstorie da raccontare che si rifacciano alla struttura che rappresenti: al di là dell’offerta in sé chiediti se c’è qualcosa che puoi raccontare introducendo un aneddoto, un elemento di personalizzazione, un contenuto “umano”. In altre parole, qualcosa che parli di te.

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E’ stato un piacere, grazie e alla prossima

Ciao,

Giulia

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